L'Oasi - Sara Nicomedi
L’Oasi è un’esplorazione fotografica delle sponde del Tevere dentro il Grande Raccordo Anulare, raccontate con uno sguardo privo di pregiudizi e con curiosità.
Nonostante il suo passato glorioso, oggi il Tevere è un fiume da cartolina, che si guarda dall’alto dei suoi ponti e muraglioni, distrattamente. Per molti romani le sue rive sono un luogo ostile, inaccessibile, trascurato, a volte persino pericoloso. Ho percorso quelle sponde, spesso in bicicletta, osservando e fotografando sia il lato naturalistico del fiume, con tutta la sua ricchezza e forza, sia il suo paesaggio urbano stratificato: un intreccio di architetture che raccontano epoche e funzioni diverse. I ponti della Roma antica convivono con le infrastrutture del Novecento, come il gasometro e i muri in cemento dell’epoca fascista, e con le opere più recenti costruite negli anni Duemila.
Fra questi elementi si insinuano frammenti di vita contemporanea: tratti di banchina in disuso dove cresce l’erba si trasformano in spazi spontanei di socialità per chi ha saputo scovarli; la pista ciclabile diventa l’altopiano da cui Gregorio, un pastore urbano, controlla il ritorno del suo gregge; il muraglione attenua il frastuono cittadino, permettendo a Celeste di addormentarsi più facilmente.
Ogni persona che ho incontrato e fotografato aveva trovato il suo spazio e modo di vivere il fiume, la propria oasi.
Il volto del Tevere è destinato a cambiare ancora. Questo lavoro si inserisce in quel momento sospeso in cui passato e futuro si incontrano sulle rive di un fiume che continua a cambiare.
©Valerio Muscella
Sara Nicomedi, dopo dieci anni a Londra, è recentemente tornata a vivere a Manziana, un piccolo paese circondato da un bosco nella provincia di Roma. La sua attenzione e curiosità si concentrano principalmente su temi legati all’ambiente, alle nuove generazioni e alle trasformazioni — sia sociali che territoriali. È membro di Women Photograph e fotografa spotlight di PhotoVogue. Dal 2021 fa parte della rete di fotografə Arcipelago19, con cui ha curato, in diverse occasioni, la progettazione e realizzazione di installazioni fotografiche diffuse. I suoi lavori sono stati esposti e pubblicati in Italia e all’estero.