Vertical Buildings - Lorenzo Linthout

Le immagini sono state riprese in diverse città europee e rappresentano una sequenza di grattacieli che perdono la gravosa pesantezza dei materiali da costruzione, acquistando magicamente una leggerezza che li fa fluttuare nel cielo, anche se ancorati saldamente alla terra da qualche marchingegno che ci piacerebbe scoprire. L’architettura viene sublimata sottintendono spazi che dovrebbero essere abitati ma che qui appaiono come piste di un circuito stampato, uniti da un design raffinato e lineare, attraverso un lavoro di privazione fotografica, sottrazione e negazione, per riportarli a una sobrietà lessicale, ad un’assenza di chiasso strutturale, di ridondanza stilistica. Gli scatti vengono resi quasi irriconoscibili dall’estraniamento di qualsiasi disturbo visivo e da tutto ciò che appartiene alla realtà, ripuliti e denudati da ogni traccia contestuale ed eccesso di forma. Così spogliate, queste architetture appaiono “non assordanti”, sempre illuminate dalla luce del cielo che diventa un asettico sfondo e rappresenta il silenzio che ha il compito di esaltare il rapporto fra il volume e lo spazio vuoto.

“Vertical buildings” è anche il titolo della mia quarta pubblicazione, rappresentata da un numero più vasto di esempi.