Colonne d'Ercole - Giacomo Biassoni

L’Agro romano, entità topografica e geografica che include le aree rurali di Roma, oggi esiste oltre il Grande Raccordo Anulare. Come entità amministrativa, comprende le periferie ed i “suburbi” di Roma. Le vie consolari della Capitale solcano l’Agro romano in ogni direzione. Oltrepassare l’asfalto del GRA significa varcare i cancelli di immaginarie Colonne D’Ercole. L’intento di questo progetto – ancora in fase di gestazione – è quello, infatti, di raccontare un mondo che, agli occhi di molti romani, è “finito”, ignoto. L’orizzonte di queste iconiche carreggiate extraurbane di Roma disvela, a chi vi accede, un patrimonio ricco e complesso, appendice tangibile della stessa Urbe. La città, oltre il GRA, è un’Arcadia contemporanea: all’incessante, inesorabile fenomeno di espansione edilizia ed urbanistica sopravvivono, infatti, vecchi casali mezzadrili, pascoli di vacche e pecore, testimonianze dell’acqua e della roccia. Il senso di proverbiale decadenza della città chiusa dentro le mura aureliane riecheggia anche tra queste lande.